martedì, dicembre 04, 2007

Donne in rinascita....


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.-
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.-
Che uno dice: è finita.- No, finita mai, per una donna.-
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.-
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.-
Parlo di me, di questo periodo che non finisce più, che mi stò giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.-
O di te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.-
Così ogni giorno, e che questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.-
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l 'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s' infiltri nella tua vita.-
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.-
Sei stanca: c' è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.-
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: " Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così ".-
E il cielo si abbassa di un altro palmo.-
Oppure con quell'uomo che ami alla follia.-
In quell 'uomo ci hai buttato dentro l' anima ; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.-
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c' è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.-
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.-
Ed è stata crisi.-
Ed hai pianto.- Dio quanto piangiamo !
Abbiamo una sorgente d' acqua nello stomaco.-
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della bus, sul motorino.- Così, improvvisamente.- Non potevi trattenerlo.-
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l' aria buia ti asciugasse le guance ?
E poi hai scavato, hai parlato.-
Quanto parliamo, donne ! Lacrime e parole.-
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
" Perché faccio così ? Com' è che ripeto sempre lo stesso schema ? Sono forse pazza ? "
Ce lo siamo chiesto tutte.-
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.- Un puzzle inestricabile.-
Ecco, è qui che inizia tutto.
Non lo sapevamo ?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.- Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.-
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.-
Non puoi più essere quella di prima.-
Prima della ruspa.- Non ti entusiasma ?
Ti avvincerà lentamente.-
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.-
Parte piano, bisogna insistere.-
Ma quando va, va in corsa.-
E' un' avventura, ricostruire se stesse.-
La più grande.-
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.-
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo " sono nuova " con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.-
Perché tutti devono capire e vedere: " Attenti: il cantiere è aperto.- Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse ".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.-
Per chi la incontra e per se stessa.-
È la primavera a Dicembre.-
Quando meno te l' aspetti.-


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by giorno26 ღ