mercoledì, agosto 25, 2010

...

Ho lo sguardo fisso sugli angoli scuri della casa
tento di scoprire un incrocio di linee misteriose, e
con esse voglio costruire un tempio a forma di isola
o di mani disponibili per l'amore
in verità, sono riverso
sul tavolo in formica sporco di una taverna verde,
non sò dove,
cerco i passeri radunati nello stordimento della notte
ubriaco intreccio le dita
possiedo gli insetti duri come unghie che dilaceranno
i volti bianchi delle case abbandonate, in riva al mare
dicono che possedendo tutto questo
avrei potuto essere un uomo felice, che ha come difetto
interrogarsi circa la malinconia delle mani
questa memoria lama instancabile
una sigaretta
un'altra sigaretta certamente mi calmerà
cosa sò io sulle tempeste del sangue ?
E dell'acqua ?
In fondo, amo solo il loto nascosto delle isole
mi sveglio dolorosamente, scrivo quello che posso
stò immobile, la luce mi attraversa come un sisma
oggi, correrò alla velocità della mia solitudine

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by giorno26 ღ