Translate

sabato, maggio 26, 2007

...dal blog di PantaRei


Vento
che spingi
la polvere del tempo
alito del mondo
che sulla mia pelle
sfiori la voglia

soffio
che alzi
l’aquilone dei sogni
capriccio del giorno
ritratto nel blu

levati
vaporoso su questa bolla
del desiderio
senza infrangerla
trasportala
su quella nuvola
utopia
del mio mondo

conosco
la tua irruenza
il tuo soffio
tempestoso,
ne ho ricordo

considera dunque…
l’entità a cui affido
questa speranza
come fragile e trasparente
sia la bolla,
se la cancelli
dimmi
a cosa posso
affidare
la mia unica esistenza



Messaggio N°308
14-05-2007 - 15:51

La vita è come un 'eco....


Un bimbo e suo padre passeggiavano tra le montagne...

All'improvviso il bimbo inciampò, cadde e, facendosi male, gridò :

" AAAhhhhhhhhhhh !!! "

Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva : "AAAhhhhhhhhhhh! !!! "

Con curiosità, egli chiese : " Chi sei tu ? "

e ricevette la risposta : " Chi sei tu ? "

Dopo il bimbo gridò : " Io ti sento ! Chi sei tu ? "

e la voce rispose : " Io ti sento ! Chi sei tu ? "

Infuriato da quella risposta egli urlò : " Cattivo ! ".

E ricevette la risposta : " Cattivo ! "

Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese : " Papà, chi è ? "

Il padre gli sorrise e rispose :

" Figlio mio, ora stai attento . Gridò : " Tu sei un campione ! "

e la voce rispose : " Tu sei un campione ! ".

Il figlio era sorpreso ma non capiva.

Allora il padre gli spiegò : " La gente chiama questo fenomeno ECO ma lo protremmo paragonare alla VITA.

La Vita, come un'eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.

La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.

Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore ; se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.
Questo principio và applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della nostra vita ; la Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.
La nostra Vita non è un semplice insieme di coincidenze : è lo specchio di noi stessi."



Oggi compio gli anni, 44 per la precisione...e devo dire che ciò che ho copiato da un altro blog oggi fà proprio a caso mio.-

Dico a me stessa : " Tanti auguri !!! "..............

martedì, maggio 22, 2007

Che afa !!!


Oggi quì da me, fà veramente molto caldoooooooo.....aiutoooo

.....ho una " pilona " di panni da stirare e l'unica cosa che vorrei fare invece è dormireeeee....

C' è qualche anima pia che si presterebbe ad usare il ferre da stiro ????

sabato, maggio 19, 2007

Dal Vangelo di Giovanni 16,23-28


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli :

In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, Egli vè là darà.

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome.

Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

Queste cose vi ho dette in similitudini ; ma verrà l’ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre.

In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi : il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio.

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo ; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre”.

venerdì, maggio 18, 2007

:-)

Oggi ci siamo dedicate alla pulizia delle scale...bhe devo dire che ho fatto abbastanza presto con il mio nuovo " spruzzarello "....il risultato di questo mio "sforzo" è stato poi che alle 19 sono andata a comperarmi un mobile...

Bel risultato nooo ?

...




...

Il mio CHOW - CHOW

Domanda : " Sono io la sua padrona, o è lui che mi comanda ? "
E' una razza poco comune con esigenze particolari e per apprezzarla bisogna conoscerla e studiarne a fondo il carattere e il comportamento.

Sbaglia chi si lascia attrarre esclusivamente dall'aspetto esteriore di questo cane, che a prima vista lo fa assomigliare a un simpatico giocattolo di "peluche".

In realtà il Chow-Chow è un cane forte, di grande potenza e con una muscolatura ben sviluppata su un apparato scheletrico robusto.

Ma la maggior peculiarità è data dal suo carattere.

E' un cane pieno di orgoglio e dignità congiunti ad una certa riservatezza, propria del mondo orientale da cui proviene.

Sicuro di sé, decisamente indipendente, è piuttosto diffidente con le persone estranee, fortemente dominante, tende ad imporre la propria volontà anche sull'uomo.

Non è un cane per tutti, ma chi è in grado di apprezzarlo in genere se ne innamora profondamente.

Pur essendo vigile, abbaia poco ed è piuttosto tranquillo; è molto pulito e, nonostante l'ostinatezza, sa farsi apprezzare per le sue caratteristiche.

Le sue origini sono remote e si perdono nella storia dello sconfinato continente asiatico con il sovrapporsi delle migrazioni dei popoli.

mercoledì, maggio 16, 2007

??????????????????


Ma l'amicizia cos'è ?

Un porto dove rifugiarsi quando nè abbiamo bisogno ?

Un psicanalista per farci capire quando e dove sbagliamo ?

Una coperta che ci aiuta a darci calore ?

Un fazzoletto dove asciugare le nostre lacrime ?

O forse una rosa che và coltivata, riservaldole attenzioni per poter ricevere a piene mani il suo profumo ?

lunedì, maggio 14, 2007

Che caldo che fà.....


Oggi fà tremendamente caldo....domani farà ancora peggio dal momento che dovrò passare l'intera mattinata in auto.-
Oggi mi sento proprio come questa rosa....cerco disperatamente una via di salvezza, ma intorno a me c'è solo aridità......

domenica, maggio 13, 2007

Storie di fantasmi...

http://www.youtube.com/watch?v=YLMVGTWCJpQ
http://www.youtube.com/watch?v=vA5JBUrUWJY

Inserisco questi 2 video che sconsiglio di guardare a chi è troppo sensibile.-

Sono 2 video che mi hanno fatto molto pensare ed anche molto impressionato.-

Assicuro che i video sono reali e non artefatti.-

My way

" Diceva Eraclito, piu' di duemila anni fa', che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre piu' di duemila anni fa' che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, e' che cio' che e' avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non e' mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento. La cosa piu' appariscente di noi, il nostro corpo, da un istante all’altro e' sempre diverso e noi viviamo in questa continua diversita' e di questa continua diversita'. In noi nasce e muore qualcosa in ogni momento della nostra esistenza ed in ogni momento noi non siamo piu' quello che eravamo un momento prima, il nostro corpo e' cambiato, la nostra mente e' cambiata, il nostro pensiero e' un altro pensiero che lo si voglia o no. Perdiamo cellule del nostro corpo perdiamo neuroni del nostro cervello che non torneranno mai piu', perdiamo ricordi sommersi da altri continuamente sorgenti che si sovrappongono pronti anch’essi a sparire nel nulla, nel vuoto della nostra memoria e gli stessi che crediamo di conservare sono diversi da un momento all’altro. Per quanto grande sia quello che noi chiamiamo memoria, essa non mai capace di trattenere fermare per un attimo il nostro continuo divenire. Tutti gli eventi sono continuamente mutevoli come il paesaggio che ci corre via veloce da un finestrino di un treno e del quale ben poco riusciamo a trattenere. Un po' di anni fa' ne ebbi questa precisa sensazione in un particolare momento. Mi trovavo un giorno in montagna ed era verso il tramonto. Avevo lasciato la via asfaltata e mi ero addentrata a piedi in un sentiero appena segnato in una fitta vegetazione per cercare le rive di un fiume che non doveva essere molto distante. Non c’era nessun motivo per farlo se non la curiosita' di vedere qualcosa che supponevo ci fosse, qualcosa che era semplicemente un fiume, un fiume come un altro, come tanti altri fiumi. Ma volevo vedere proprio quello. Dopo un tortuoso percorso del sentiero in un mondo di ombre sempre pi fitto, nel silenzio profondo che spesso precede il calare del sole, arrivai improvvisamente sulla riva fra la fitta vegetazione, uscendo nella luce. Non c’era neppure la sponda del fiume perche' le piante sorgevano dall’acqua nascondendola completamente e dovetti attaccarmi ad un piccolo albero per non scivolare. La corrente era veloce, molto veloce e l’acqua di color grigio cupo come il cielo che si rispecchiava, si frangeva in superficie in un infinita' di sottili rivoli che intrecciandosi fra loro, componendosi e ricomponendosi in mille modi, creavano una serie di disegni in continua mutazione che l’occhio percepiva ed immediatamente perdeva senza possibilit di fermarne uno, di individuarlo e ricordarlo. Un silenzio assoluto, Il moto stesso dell’acqua non produceva neppure un leggero fruscio. Gli uccelli che fino a pochi istanti prima mi avevano accompagnato con il loro canto ora tacevano. Non so quanto tempo sono rimasta la', forse un secondo o forse un’ora. In quegli istanti guardavo l’immobilit del moto e questa espressione contraddittoria solo in apparenza, mi ha accompagnato poi per tutti gli anni seguenti e l’immagine piu' vera dell’immobilita' del moto che non oso chiamare eterno perche' ancora non ho compreso il significato di questa parola. Ma mentre, attaccata al mio albero, quasi sospesa sull’acqua che fuggiva via dai miei sensi verso una dimensione irraggiungibile, improvvisamente alle mie spalle il tempo irruppe con la violenza della sua inesorabilita', con il suo verbo, con il suo suono, riempiendo anche gli angoli piu' nascosti della boscaglia ma anche le mie fibre piu' interne. Il suono di una enorme campana invisibile era esploso improvviso e le vibrazioni si propagavano attorno e si prolungavano verso un tempo ed uno spazio inesauribile ed indefinibile senza direzione. Non sapevo che era una campana, una enorme campana di bronzo che avrei trovato di li' a poco sulla via del ritorno e che percossa con una grossa mazza di legno emanava quel suono basso e profondo che vibrava a lungo nel bosco. Lungo il sentiero del ritorno c’era una tettoia nascosta nel folto della vegetazione, costruita con grossi tronchi che sorreggevano la grande campana e ne sopportavano il peso. Era li' da gran tempo e chi passava poteva far risuonare il suo richiamo. Provai anch’io ed ascoltai il suono che si diffondeva ed espandeva, sommergendo come una ondata tutto attorno e provai ad immaginare verso chi quel mio messaggio fosse diretto nel e fuori del tempo."

sabato, maggio 12, 2007

Che palle !!.. e allora ascoltiamoci Hotel California..


Stasera sono restata sola....i miei due boss se né sono fregati di me, e sono partiti con armi e bagagli per andare in montagna...oggi ha fatto molto caldo e posso dire senza vergogna di non aver fatto un fico secco in casa tranne che tenerla in ordine...

Adesso è da un bel pò che sono seduta davanti al pc ad ascoltare musica con le serrande abbassate per non far entrare neanche quella poca luce che porterebbe l'ultimo soffio di aria calda...


Inserisco la mia bevanda preferita, quando vado al piano bar...(raramente )


BLOODY MARY

3/4 Vodka

1/4 Succo di pomodoro

Aggiungere Worcester Sauce, Tabasco e alcune goccie di Angostura

Mescolare con delicatezza


Ps: Consiglio per la buona riuscita della bevanda è di usare il misurino, le quantità non devono essere mai approssimate.-

venerdì, maggio 11, 2007

Giornata di cacca !!



Bhe, devo dire che oggi è stata veramente una giornataccia in tutti i sensi....e quindi godiamoci almeno questo splendido panorama della foto.-

Faccio finta di trovarmi lì, da sola, con il mio pc, la mia musica, e una crema abbronzante...

ogni tanto sorseggio un long-drink mandando a

" fuck it " un pò di persone con la forza del pensiero sperando che possano partire al più presto...

Bye - bye...:-)

martedì, maggio 08, 2007

Sarkozy esempio per l' Italia.-


News > Libero Blog > Politica

7 maggio 2007 - 09:05

La vittoria del candidato dell'UMP deve far riflettere il nostro Paese.


Dopo una campagna elettorale con toni molto corretti esportivi da ambo le parti, la Francia ha un nuovo Presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, il candidato neogollista dell'UMP che ha nettamente sconfitto l'antagonista socialista Ségolène Royal, prima donna a tentar l'ascesa all'Eliseo.
Cosa ci dicono i risultati del ballottaggio odierno? Che la Francia, da noi amata ed odiata allo stesso tempo, ci ha fornito un altro esempio di politica, per svariati motivi, che analizzerò in questo intervento riassume gli ultimi mesi di campagna elettorale transalpina, con esperienzeda trasportare in Italia, nel futuro.
La scelta di candidare due esponenti politici giovani come la Ségò e Sarkò devono far riflettere molto sul trend presente in Francia, un paese nel quale non vi è mai stata paura di cambiare, fin dai tempi della Rivoluzione, una nazione con la lettera maiuscola che si ritrova unita nei momenti fondamentali, come testimonia la grande affluenza di votanti alle urne.
Si scriveva che la novità era soprattutto l'età anagrafica dei candidati all'Eliseo ma non è da sottovalutare anche il fattore innovazione dei loro programmi politici, semplici quanto efficaci e reali, sia parlando del PS chedell'UMP. Inizialmente, la sfida sembrava un discorso concluso per la Royal, la quale con il suo indiscutibile appeal di quarantenne, fece impazzire i media ed i giornalisti.
Successivamente i francesi, resosi conto delle notevoli incongruenze, inconsistenze e banalità dell'esponente socialista, hanno decisodi non guardare con il solito timore quel Ministro dell'Interno dal pugno di ferro che fece parlare di se durante il novembre caldo delle banlieues.
I francesi si divisero in quell'occasione, nei confronti di quel ministro nontroppo alto ma con una verve da far impallidire chiunque, ma a questo giro si è deciso che poteva essere solo Nicolas la risposta per il futuro della Francia, pronta per essere traghettata sempre con maggior forza nello scacchiere internazionale.
Ségolène Royal e Sarkozy hanno dimostrato a tutto il mondo che un sistema elettorale come quello transalpino può essere una soluzione allo pezzettamento selvaggio che è accaduto negli anni passati anche nel nostropaese.
Un esempio forte, di rottura, anche per i toni del confronto elettorale, sempre nella norma e nell'estremo rispetto dell'avversario, come dimostra anche il discorso della Royal immediatamente successivo ai primi risultati certi del ballottaggio.
Una nuova epoca si apre per i nostri cugini, guidati da un politico giovane ma molto preparato, sicuro di sé e certamente deciso sui temi-chiave, come quello economico e pensionistico, senza vacillamenti.
Ho sentito parlare di Sarkò come un militare pronto a guidare il suo plotone con tenacia, combattendo contro le ingiustizie prevaricanti.
Bene, se si deve anche parlare dello stato delle periferie cittadine, io non posso che essere con il nuovo Presidente della Repubblica francese.
Che tipo di esperienza deve prendere la classe politica-italiana da queste elezioni?
Prima di tutto, che il sistema bipolare può garantire maggiori sicurezze in corso di legislatura e pochi dissidi interni futuri per il partito. In seconda opinione, che la politica, italiana e non, ha bisogno di ricambio generazionale, indispensabile per promuovere le nuove teorie e strategie politiche, come sta anche avvenendo nel conservatore Regno Unito.
Infine, la politica di casa nostra deve imparare che non serve promettere mari e monti ai cittadini ma possono bastare anche soltanto poche cose, sicure da realizzare ma che stanno a cuore del paese intero, come il problema della sicurezza.
L'Italia come la Francia 2007 ?
Non è possibile.
Noi siamo italiani, con i nostri pregi ed i nostri difetti, non dimentichiamolo mai.

domenica, maggio 06, 2007

Parte prima...riuscita !


Dopo vari tentativi inutili, sono riuscita grazie a Orange Graphics ad inserire nel blog il m.player.-

Però adesso non sò come fare ad inserire un'altra musica in mp3...

Penso che passerà un'altro mese prima di riuscire in quest'altra impresa...

Questa sera ancora perdura il mal di testa di ieri....