sabato, gennaio 24, 2009

Il mio presagio


Ho un presagio,
qualcosa serpeggia nell’aria,
striscia invertebrata nella memoria,
credo sia angoscia,
spettro del mio respiro pesante,
ansimo,
ho il fiato corto,
sarà paura,
si forse è paura,
ma non ne sono sicura,
mi abbandono,
è punta di spillo che penetra le carni,
accarezzo questa sensazione,
anche se vorrei tenerla lontana,
non posso,
più che paura sembra qualcos’altro,
è solitudine.
No, non è possibile,
la solitudine è diversa,
la solitudine è un vuoto,
questa invece è come un vento di ghiaccio che mi invade,
la sento scavarmi rapida nelle ossa,
la mia mente è schiava,
vorrei almeno vederla,
lei non si mostra,
mi osserva,
non so cos’è,
ma è qualcosa che non ho mai provato,
qualcosa di nuovo,
di diverso,
io mi sento diversa,
è il dubbio di sempre
una domanda senza risposta
è muto silenzio
finalmente la vedo,
si mostra,
nella la sua grandezza,
mi guarda negli occhi,
scava profonda nelle pupille,
nelle mie trasparenze nascoste,
sono sincera,
non posso fare altro,
adesso so cos’è:
presagio di morte.

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by giorno26 ღ