mercoledì, novembre 18, 2009

U.S.A. : " Mangiate solo autentico made in Italy !! "


Allarme : La Coldiretti chiede tutela.

Gli Usa speculano imitando male i prodotti italiani.Martedì 27 ottobre 2009
L'euro forte frena le esportazioni degli autentici prodotti agroalimentari italiani che fanno registrare un calo in valore dell'11% negli Stati Uniti, dove cresce invece il mercato del Made in Italy taroccato nella pasta, nei salumi, nelle conserve nei formaggi.
Lo denuncia la Coldiretti nazionale, evidenziando come «a fronte di una importazione media dall'Italia di circa 10 mila tonnellate all'anno di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, negli Usa si producono ora quasi 70 mila tonnellate di Parmesan, tra Wisconsin, New York e California».
Non fà eccezione il Pecorino romano, il formaggio ovino più venduto negli Usa e, nonostante il nome, prodotto per il 97% nei caseifici sardi.
LO SCENARIO:
Gli Stati Uniti sono, insieme all'Australia, il Paese dove si concentrano maggiormente le imitazioni del Made in Italy alimentare che, sottolinea la Coldiretti, «vale nel mondo circa 50 miliardi di euro e toglie spazi di mercato agli autentici prodotti nazionali.
Se il Wisconsin è lo stato Usa dove si realizza la maggioranza del formaggio italiano taroccato con numerosi impianti di produzione di provolone, romano cheese, mozzarella e parmesan, in crescita sono anche le produzioni dello stato di New York per provolone, mozzarella e ricotta e della California per il provolone e la mozzarella».
NON SOLO FORMAGGI:
La lista è lunga - precisa la Coldiretti - anche per i salumi, con l'offerta nel mercato statunitense del salame Toscano, soppressata ma anche mortadella bolognese fatta con carne di tacchino mentre tra i condimenti risaltano i San Marzano: pomodori pelati “grown domestically in the Usa” e il “Pompeian olive oil”, che non ha nulla a che fare con i famosi scavi, ma è prodotto nel Maryland.
Non sfugge al tarocco anche il vino simbolo del Made in Italy come il Chianti “clonato” nella Napa Valley in California o il Marsala wine.
«Siamo di fronte a un inganno globale per i consumatori», rileva il presidente della Coldiretti Sergio Marini, «che causa danni economici e di immagine alla produzione italiana e che sul piano internazionale và combattuto cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto ma è anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari».

1 commento:

Thank you so much...I love your comments.
Have a wonderful day.
by giorno26 ღ